Martin Walker L’Ultimo Segreto dei Templari

Vantaggi:
Molto Bello
Svantaggi:
Nessuno
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Sì, perchè è davvero una lettura emozionante
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Non c’è proprio storia, Martin Walker riesce ad unire attualità e realtà in un contesto romanzato che fa restare attaccati alle pagine fino a quando non si è raggiunta l’ultima riga.

Una giornata come tante per Bruno, commissario di una piccola cittadina francese.
Sveglia, colazione, orto, galline, ed ecco che arriva la prima chiamata.
Una donna è caduta dalle mura del castello dopo avere tentato di imprimere una scritta.

E’ chiaro fin da subito che non è una morte accidentale, perché la donna non era sola, e viene riconosciuta come militante politica palestinese.

Il paese vive grazie al turismo estivo, ed alle attrazioni turistiche, tra cui anche il castello, che è stata dimora riconosciuta dei Templari e da cui si scoprono spesso reperti storici.

Si capisce da subito che non è un caso che una militante palestinese abbia cercato di introdursi in un luogo simbolo dei Templari, ma ancora non sono chiare le generalità di chi l’accompagnava, e perché sono scappati.

Altri tentati omicidi e una tortura assai violenta portano presto a capire con chi si ha a che fare, terroristi, anche se non è chiaro il loro scopo.

Vengono impiegate anche le forze speciali di Parigi, tra cui Isabelle, l’amore passato di Bruno, e ci sarà da vedere che succede con il suo ritorno visto che il nostro protagonista ha delle ex anche in paese.

Ci sono tante piste da seguire, il castello per la storia Templare, l’imminente inaugurazione di un campo scout multietnico a cui faranno parte anche ragazzini musulmani, oppure le grotte con i reperti paleolitici, che sono il vanto di tutti gli archeologi.
Proprio tra due archeologi, Clothilde e Horst è imminente il matrimoni, a cui presenzierà anche Bruno, e l’evento richiama in città archeologi di diverse nazioni.

Sono troppe le zone da controllare e le forze armate non sono abbastanza, ma Bruno ha dalla sua parte una cerchia di contatti accuratamente scelta tra i commercianti ed i cacciatori, che ha occhi ed orecchie dove i gendarmi non arrivano.

A dargli man forte ci sarà anche Amélie, mandata dalla capitale per studiare le metodiche e le necessità dei poliziotti di provincia, e dovendo seguire Bruno in tutte le indagini può sembrare una palla al piede, ma grazie alle sue conoscenze tecnologiche che arrivano dove Bruno non è mai arrivato, sarà una valida aiutante.

Tutta la storia si sviluppa tra le vie del paese, i contatti, cene ben organizzate con prodotti locali, inseguimenti e sparatorie, senza mai fare trovare al lettore un momento di noia.

Quello che ho accennato è solo una minima parte della storia, ma l’autore riesce ad unire politica, attualità e suspance in un solo romanzo che non sarà mai scontato, senza però risultare pretenzioso, perché Bruno è un poliziotto di provincia, ed in provincia si bada poco alla forma e tanto alla sostanza.

Un libro davvero molto bello che racchiude attualità, storia, cucina, romanticismo ed un buon poliziesco, dove si arriva all’ultima pagina ricchi di nuove conoscenze e senza mai essersi annoiati.

Che posso dire, l’autore non sbaglia un colpo ed i suoi romanzi sono sempre da me pienamente apprezzati.
Ottima anche la descrizione delle ambientazioni, e la strutturazione dei personaggi e della storia segue un filo logico ben definito e di facile comprensione.

Come sempre auguro a tutti voi una buona lettura, ed io vi do appuntamento alla prossima recensione librosa.

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