Amazon Alexa Echo Dot (3^ generazione)

Vantaggi:
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Svantaggi:
a volte si attiva senza essere interpellata
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In un mondo in cui tutto diviene sempre più SMART e connesso grazie anche all’effetto della globalizzazione, anche le abitazioni delle famiglie di tutto il mondo si modernizzano ed evolvono a livello tecnologico. Oggigiorno, infatti, in vari siti di intrattenimento, tra cui Youtube, vengono mostrati da creatori di contenuti, recensori ed influencer, articoli di domotica gestibili semplicemente con uno smartphone. Nel corso degli ultimi anni, l’uomo e il progresso tecnologico hanno fatto passi da gigante con la creazione di dispositivi di domotica forniti di intelligenza artificiale in grado di interagire con l’essere umano, tra cui l’assistente vocale realizzato da Amazon, ovvero Alexa Echo Dot, ovvero il più piccolo della famiglia.
Ho acquistato questo dispositivo circa 8 mesi fa non tanto per necessità, ma per curiosità, visto che tutti ne parlavano. Devo dire che sono rimasto molto sorpreso e che in questo lasso di tempo mi sono anche divertito interagire con questo dispositivo.
Partiamo dall’estetica: io ho scelto di acquistare la versione nera sia perché la trovo elegante sia perché si abbina perfettamente ai colori del mio setup. Nella parte superiore sono situati: un anello a LED che s’illumina di blu quando si desidera chiamare l’assistente con il comando vocale “Alexa”; 4 microfoni; 4 pulsanti, ovvero volume +/-, tasto per mutare i microfoni e, infine un tasto per chiamare l’assistente senza pronunciare il suo nome. Ha un diametro di 9,5 cm e un’altezza di 4 cm e lo considero un piccolo oggetto di arredamento, tra l’altro carino.
Con Alexa è possibile gestire quasi tutto: l’accensione, lo spegnimento, i colori e l’intensità delle lampadine Wi-Fi a LED che spopolano sempre più sui siti e-commerce; gestire le SMART TV di ultima generazione; i climatizzatori; i citofoni SMART; i robot aspirapolvere e le prese intelligenti. Oltre a ciò, è possibile organizzare le giornate: dall’impostazione della sveglia al mattino, lettura dei quotidiani, previsioni meteo, promemoria, aggiunta sulla lista della spesa di prodotti da acquistare e riproduzione di brani musicali e di canali radio.
Su Alexa sono presenti una serie di giochi che possono essere aggiunti con l’applicazione per smartphone. Al momento, ho provato: Akinator; nomi, cose e città, quiz di cultura generale e giochi di logica.
Inoltre, potete chiederle un’infinità di cose, tra cui: barzellette, data di nascita di un personaggio storico o televisivo, effettuare ricerche senza utilizzare PC o smartphone, calcolo di distanza tra una città e un’altra, cambio di valuta e tanto altro.
Ho notato che l’assistente viene costantemente aggiornato dai produttori. Infatti, per prenderla scherzosamente “in giro”, le ho chiesto dove fosse Bugo… lei mi ha risposto: “che succede?”.
L’unico problema che ho riscontrato in questi mesi (e sembra che non sia l’unico ad averlo notato) è che, a volte, si attiva senza essere stata interpellata. Del resto non posso lamentarmi di nulla.
Personalmente, si tratta di un oggetto che, al momento, non lo considero essenziale, ma se volete iniziare a rendere la vostra casa un tantino tecnologica va più che bene.

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